Negli ultimi giorni mi è capitato di vedere un sacco di video e di leggere un sacco di Status sui social riguardo a quello che non si dovrebbe dire ad una donna incinta.
Tutte, in preda all’ ormone, si incazzano se viene detto loro qualcosa di sgradevole sul parto o sul futuro con un bambino. Io ho sempre tirato dritto per la mia strada ma ammetto di aver fatto del terrorismo psicologico alle mie amiche incinte. Potrei diventare un anticoncezionale umano, a dirla tutta. Potrebbero mettere la mia voce in un App e funzionerei meglio di una pillola o di un preservativo.
Ma ci sarà sempre qualcuno, se non sono io, che vi prospetterà scenari catastrofici.

Amiche mie, c’è solo un piccolo problema, hanno ragione.

Ecco le tre verità che io ho sottovalutato.

Il Parto non te lo scordi affatto. AFFATTO.

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La storia che i dolori del parto te li scordi è una puttanata. Ti ricordi ogni singolo istante nei secoli dei secoli, amen.
Io, nella mia ingenuità, credevo che fosse, si, doloroso ma, insomma, senza esagerazioni. E poi, via, c’è l’Epidurale che fa passare tutto. E invece avrei fatto scendere tutti i santi dal Paradiso se solo fosse stato utile.
Me l’avevano detto che era tipo scendere all’ inferno e sperare di morire il prima possibile ma io, che l’ avevo visto dal vivo soltanto una volta all’ università, avevo sottovalutato il tutto.
Povera scema.

Non si dorme più. MAI PIù

Venendo io da quasi settantadue ore di veglia grazie all’ ennesimo raffreddore (ma di questo ne parleremo tra un attimo) di Pupina posso confermare la veridicità di queste parole.
Che poi non è che non si dorme proprio, non voglio estremizzare, solo che cambia il modo di farlo. Anche se hai il bambino più tranquillo di questo universo creato dall’ Altissimo il tuo sonno sarà sempre con un occhio aperto ed uno chiuso; sarà spezzettato da un calcio nella costola o un brutto sogno o una poppata e non sarà mai davvero profondo come prima di darti spontaneamente alle gioie della maternità.
Se prima consideravi stancante la tua giornata, dopo la rimpiangerai.
Eccome se lo farai.

 

I bambini si ammalano sempre. SEMPRE. 

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Sopratutto nel fine settimana, quando il pediatra non risponde al telefono nemmeno se lo chiama la Vergine Maria che ha Gesù Bambino nella mangiatoia con 40 di febbre.
Si, 40 di febbre. Perché la creatura non prende mai di meno facendoti perdere anni e anni di vita.
La retta del nido scorre inesorabile mentre voi vi prendete permessi a lavoro e passate intere giornate murate vive in casa con il malato. Si, perché, il bambino malato vuole la mamma. Si attacca come una cozza al tuo collo e non te lo levi di dosso manco al bagno.
Tutto questo succede con una frequenza regolare di almeno una volta al mese. La durata dipende dalla fortuna della madre.

 

P.S.: La maternità è un momento magico. Ma non sempre.
P.S.2: Il post è ironico. O forse no.
P.S.3: Usate il preservativo, sempre, che con queste cose non si scherza. A meno che non vogliate un pupo.

 

Robi