Lo so come ti senti, Chiara mia.
Lo so.

Io mi auguro realmente che tu fossi a conoscenza della scelleratezza delle intenzioni di Fedez perché, se davvero sei stata colta alla sprovvista, di fronte a 13 mila persone paganti ed un altro migliaio dello staff e tutti i tuoi più cari amici, amica mia sei nella merda.
Perché l’amore, all’inizio, è sempre bello. Perché di quella persona conosci solo la parte migliore: quella che ti ha mostrato per conquistarti. E, come nel tuo caso, nemmeno tutta visto che abitate ai poli opposti del globo terracqueo. O sbaglio?
Il primo anno in cui si sta insieme, generalmente, è un’eterna vacanza. E’ uno scoprire, giorno dopo giorno, occasione dopo occasione, festa dopo festa, come si comporterà quella persona. E adattarvi, l’uno all’ altra.
Il secondo anno, per intenderci, lo sai già se al pranzo di Natale preferisce i tortellini o la lasagna.
Fattelo dire da una che il brillocco l’ha ricevuto discreto e pure preceduto da una proposta di matrimonio con i controcazzi dopo otto anni insieme: Pisolo si è inginocchiato nella piazza di Monte Carlo facendo partire la nostra canzone preferita. Dopo otto anni, bella mia, non otto mesi.

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Il matrimonio è una roba seria.
A tua mamma Marina è preso un coccolone, senti a me. Io la capisco. Figurati che c’è tanto rimasta che non è riuscita a postare nulla su Instagram da quel momento. Che magari stava in panciolle sul divano, facendo zapping alla tv, e in men che non si dica si ritrova a diventare la futura suocera di un tizio tutto colorato che ancora odora di latte.
Il divorzio lo è ancora di più. Per quanto Kim Kardashian ci ha insegnato che il secondo, o addirittura il terzo, matrimonio possono essere ancora più spettacolari e più sponsorizzati, è una strada tutta in salita.
Pensaci Chiara. Datti tempo. Anche se di fronte a tredici mila fan impazziti immagino che il tempo che hai avuto per riflettere sia direttamente proporzionale ai battiti di cuore persi dai tuoi genitori in diretta nazionale.

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Che poi bella roba quella di prendere due piccioni con una fava, eh… Il regalo per i trent’anni te lo deve fare comunque, mica può uscirsene così.
Che poi, giustamente, che ti manca a te?
Che Dior ti manda le scarpe a casa aggratis mentre noi le aspettiamo all’ Outlet di Noventa di Piave (si, non a caso quello sponsorizzato dalla Ex. Su questo, poi, ci torniamo).
Che gli hotel ti permettono di dormire gratis nelle suite da dodici mila dollari a notte mentre noi cerchiamo un last minute per le isole greche alla pensione su per la collina.
Capisco che il povero Fedez si sia sentito spiazzato ma andava bene pure un braccialetto, non era necessario buttarsi in imprese così complesse.

Il matrimonio è una serie di compromessi. A meno che tu non faccia sparire nel nulla tuo marito come ha fatto Eleonora Carisi, quell’ uomo devi prendertelo così com’è e tenertelo per sempre.
Ma tu che ne sai com’è se l’hai incontrato l’altro ieri.
Il matrimonio è fatto di giorni uguali che si susseguono. Mica siamo tutti come i Beckham. Significa esserci anche quando vorresti mandare l’altro affanculo e sperare che ci resti; significa proteggere e ed essere complici anche quando non siamo d’accordo per il bene dell’ altro; significa crescere insieme i figli cercando di dare loro tutte le possibilità possibili. Ma tu sei sicura che sia lui l’uomo con cui vuoi farlo?
Il matrimonio non è solo un bel vestito, che tanto di quelli ne hai già tantissimi.

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Chiara, ascoltami, pensaci.
Che il tentennamento nei tuoi occhi l’abbiamo visto tutte. Per quanto ci siamo commosse per l’anello e i cuori e l’arena di Verona, in cuor mio le lacrime sono scese perché tu non hai avuto il tempo di rifletterci.

 

Lo vuoi davvero?
Tranquilla, a me puoi dirlo.